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Il
'700 strumentale per Trio
Il Trio Kandinski
Maria Rubino
oboe, Vincenzo De Franco violoncello, Franco
Ugolini clavicembalo e flauto dolce
propone
una selezione dall'immenso repertorio della musica strumentale italiana
del primo '700. I compositori (essi stessi grandi strumentisti)
ritenevano fondamentale per lo studio della strumentazione, della
struttura musicale e quindi dello stile, la pratica strumentale.
Corelli A. (1653 - 1713) Preludio in do mag.; Anonimo (1706) Green
Sleeves to a Ground; Sammartini G.( 1695 - 1750) Sonata in sol mag.;
Scarlatti D. (1685 - 1757) Capriccio in sol mag.; Platti G.B. (1697
- 1763) Allegro assai in la min.; Vivaldi A. (1678 - 1741) Pastorale
dalla sonata RV 59; Sammartini G.B. (1700 - 1775) Sonata in sol
mag.; Marcello A.(1684 - 1750) Sonata in re min.; Paradisi P.D.
(1707 - 1791) Toccata in la mag.
Questo programma propone una selezione dall'immenso repertorio della
musica strumentale italiana del primo '700. I compositori (essi
stessi grandi strumentisti) ritenevano fondamentale per lo studio
della strumentazione, della struttura musicale e quindi dello stile,
la pratica strumentale. Questa veniva esercitata con l'esecuzione
privata e "pubblica" (è appena iniziato l'uso di
far pagare un biglietto) di brani originali per strumenti che, da
prima usati per l'opera in un ruolo comprimario, richiederanno poi,
con l'avvento del "concerto grosso" (forma strumentale
che prevede l'alternanza tra il gruppo dei "solisti" e
il "ripieno") una maggiore perizia nella tecnica strumentale
e compositiva. In questo gli autori italiani furono i maestri più
richiesti ed influenti in tutta Europa (è a Bologna, con
Torelli, che nasce il concerto solistico nell'ultimo quarto del
XVII secolo).
Il Trio Kandinsky ha scelto di valorizzare certo repertorio "minore"
- minore non per la qualità ma per l'oblio in cui spesso
sono caduti nell'odierna pratica - che ci regala delle bellissime
pagine di musica estremamente godibili in questa fresca rilettura.
L'intento, in sintonia con l'estetica barocca, è quello di
divertire, emozionare, far riflettere e un po'
sorprendere!
CURRICULA
Il Trio Kandinski nasce dall'esperienza
pluriennale singola e di gruppo svolta in diversi ambiti dai suoi
componenti. Si è esibito in concerti a livello regionale
dal 1999 (Bolzano 1999, Altamura 2000, Bologna 2000, Ravenna 2001,
S. Vincenzo di Galliera 2002 ecc). privilegiando l'aspetto comunicativo
e spettacolare della performance musicale ed adattando il repertorio
alle singole situazioni. Cerca di far emergere lo spirito dei brani
musicali piuttosto che proporre una esecuzione strettamente filologica.
Vincenzo
de Franco si è diplomato in violoncello presso
il conservatorio G.B. Martini di Bologna sotto la guida dei maestri
G. Sassi e A. Conti. Nel 1991, non ancora diplomato, collabora col
teatro comunale di Bologna per la produzione del "Pollicino"
di Henze. Dal 1992 collabora con le principali orchestre dell'Emilia
Romagna (S. Marino, orc. da camera di Bologna, orchestra reg. A.
Toscanini, orc. Cap. Mus. Basilica dei Servi). Dal 1995 fonda con
Maria Rubino il duo Kandinsky con un repertorio originale e soprattutto
di interessanti riduzioni per i due strumenti che va dal repertorio
barocco a quello celtico passando per la canzone americana ed i
Beatles (hanno ormai all'attivo fra concerti e servizi musicali
almeno 350 esibizioni). Nel 1999 il duo darà origine al trio
Kandinsky Ha partecipato con l'orchestra del conservatorio di Bologna
in qualità di primo violoncello dal 1995 al 2001 al laboratorio
lirico tenuto al T.Comunale di Bologna inserito nella Stagione del
teatro (L'Occasione fa l'uomo ladro, Il Campanello, ecc.) Nel 1998
fonda il quartetto Rossini che si esibisce in Germania ed in Italia
con il clarinettista Klaus Hampl (a Monaco 2000, a Lipsia 2001).
Dal 2000 suona nei Musicisti del Reno nel repertorio popolare emiliano
e celtico. Interessato alle potenzialità espressive del violoncello
in diversi ambiti musicali incide: due dischi (alcuni brani come
primo violoncello) con musica di Mercadante per flauto e orchestra
con la camerata "F.Schubert" nel 1995 e 1996 (ed. Bongiovanni),
ed uno con il gruppo rock "I 4 fiori per zoe" Normalmente
Scompaiono nel febbraio 2003 (ed. Mescal-Sony). Svolge attività
didattica di violoncello in alcune scuole locali di Bologna ed ha
realizzato diversi progetti musicali per i bambini nelle scuole
elementari e medie (laboratorio su "Noi costruiamo una città"
di P. Hindemith)
Maria
Rubino si è diplomata in oboe presso il conservatorio
G.B. Martini di Bologna sotto la guida del M° G. Giuliani. Nel
1993 prende parte prima al corso di formazione orchestrale annuale
"Band is Woman" con la cui orchestra si esibirà
nello stesso anno in Bologna ed Ancona nel repertorio moderno e
contemporaneo poi dal 1994 all'orchestra "Intermusiche"
per sole donne. Dal 1994 al 1996 segue i corsi di perfezionamento
a Lonato con il M° Paolo Grazia e a Bobbio con I. Goritzky.
Nel 1995 fonda il "Duo Kandinsky" con il violoncellista
V. de Franco. Collabora con alcune formazioni da camera locali bolognesi
dal 1997 e nel 1999 segue l'evoluzione del duo Kandinsky nel trio
con clavicembalo. Svolge attività didattica privatamente
di oboe ed ha realizzato diversi progetti musicali per i bambini
nelle scuole elementari e medie (laboratorio su "Noi costruiamo
una città" di P. Hindemith). E' diplomata in pittura
presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Franco
Ugolini, pianista accompagnatore e spartitista, allievo
della pianista Prof.ssa Laura Maioli Cavalcoli di Ravenna, ha partecipato
- dal 1977 al 1986 - ai saggi degli allievi, ha inoltre seguito
il corso di perfezionamento "Fondamenti di Tecnica Pianistica"
del M° Vincenzo Vitale. Polistrumentista autodidatta (Flauti
Dritti, Flauto Traverso, Harmonium, Clavicembalo, Organo ...) si
è esibito con formazioni da camera e piccola orchestra e
con artisti di vana estrazione nell'allestimento di produzioni originali.
Ha collaborato per diversi anni con il gruppo "Scena Musicale"
di Bologna (ed in particolare con la soprano Anna Flores e con il
tenore Roberto Ferrari Melega) e con il Coro "Jacopo da Bologna"
diretto dal M° Antonio Ammaccapane come accompagnatore al pianoforte
ed all'organo. Con il gruppo "Scena Musicale" ha partecipato
all'allestimento di varî spettacoli tra cui "La Canterina"
di F. J. Haydn (di cui ha curato l'adattamento, la produzione musicale
e la direzione) al Teatrino della Villa Aldrovandi Mazzacorati di
Bologna. Ha preso parte alla messa in scena di una selezione di
"Amore e Morte" (nella produzione musicale e come pianista
accompagnatore), opera inedita di Gaetano Luporini, nei luoghi dell'azione
presso il castello di Serravalle. Ha inoltre partecipato alla rappresentazione
di opere quali "Pagliacci" di R. Leoncavallo, "Il
Tabarro" di G. Puccini e riduzioni di altre opere liriche eseguite
in forma scenica col Pianoforte in qualità di M° accompagnatore.
Ha collaborato col gruppo Canticus nella produzione ed esecuzione
di concerti ed eventi di qualità in sedi prestigiose. Ha
tenuto concerti con la Petite Band diretta dal M° L. Para in
qualità di Pianista Conduttore in repertorî nello stile
del Caffè Concerto. Collabora con la Cappella Musicale della
chiesa di S. Maria dei Servi in Bologna nella preparazione di sezioni
del Coro in qualità di M° collaboratore.
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